
settembre 4, 2009 | 0 Commenti

Oggi voglio fare una piccola recensione a questo gioiellino. Si perché questo, a mio modesto parere splendido mixer, è un oggetto unico e sensazionale e non si sprecano in rete i pareri favorevoli a suo carico.
CONVERSIONE DA FAVOLA!
Parliamo dello Zed R16 di casa mamma Allen & Heath. Questo mixer ha la grande proprietà di essere strepitoso in studio di registrazione (utilizzo per il quale è stato concepito) ma che si presta benissimo anche alle situazioni live più ostiche (sicuramente non da stadio ma un bel concerto in paese lo si può fare).
La peculiarità principale di questo mixer è la sua scheda di conversione digitale incorporata. Lo Zed R16 riesce a trasmette via firewire ben 16 tracce indipendenti in ingresso ed in uscita da una frequenza di campionamento base di 44.1 KHz ad un massimo di 96 KHz tutto a 24 bit più un canale stereo di ritorno con il mix main! Cosa significa? Vi illustro una probabile situazione: state registrando una demo in presa diretta (tutti gli strumenti simultaneamente) e volete aver un’idea di cosa sta entrando ad esempio in Logic, ecco che avete la possibilità, attraverso le cuffie e in monitor di ascoltare cosa state raccogliendo con i vostri microfoni.
Oppure avete registrato una serie di tracce e volete riascoltare un certo punto della canzone. Ecco che vi basta Indossare un bel paio di cuffie premere il pulsante di indirizzamento del main digitale alle cuffie ed il giuoco è fatto!
A questo punto bisogna però fare una piccola precisazione: il canale di ritorno del mix stereo è disponibile solo a date frequenze e cioè a 44 e a 88 KHz. Questa caratteristica sinceramente è un punto a sfavore per questo apparecchio ma vi assicuro che tutto quello che offre lo Zed vi farà dimenticare questo diffettuccio.
Lasciamo perdere quello che questo mixer ha in comune con tutti i più banali mixer del mondo ed andiamo a vedere cosa ha in più.
EQUALIZZATORE 4 MODULI
Lo Zed ha a disposizione un filtro per le alte frequenze, due per le medie (suddivise in medio alte e medio basse) e uno per le basse.
L’eq di alta frequenze lavora sui 12 KHz. Gli equalizzatori di medie freq sono parametrici e possono impostare anche la larghezza della curva di equalizzazione. Infine il filtro per le basse frequenze lavora sugli 80 Hz.
C’è la possibilità di abilitare/disabilitare l’equalizzatore in qualsiasi momento tramite l’apposito tasto in ogni canale.
MANDATE AUX
Ogni canale ha la possibilità di mandare a 4 aux il segnaeìle. Due saranno in post e due in pre (questo è un altro di quei piccoli difetti di cui vi parlavo e dei quali però ve ne fregherete).
SEZIONE DI CONTROLLO DIGITALE
Come abbiamo detto è possibile anche ottenere dal nostro programma di registrazione le singole tracce indipendenti in ogni canale abilitando tramite l’apposito tasto il ritorno del segnale digitale dal firewire. Questo è possibile farlo in varie maniere: si può scegliere di far ritornare la nostra traccia pre equalizzatore; potremo così riascoltare il nostro brano equalizzarlo. Potremo anche attivare il segnale di ritorno pre-ins; così facendo ci sarà possibile applicare il nostro effetto a rack preferito.
Ultimo controllo di questa sezione è il tasto FADER=MIDI, una vera chicca. Attivando questa opzione infatti il nostro fader non controllerà più il livello di uscita dal canale, ma potremo associargli qualsiasi valore MIDI all’interno del nostro sequencer!
Tutte queste opzioni sono disponibili per ogni canale mono del mixer.
SEZIONE DI CONTROLLO MIDI DEDICATA

Oltre ai vari fader MIDI incorporati lo Zed R16 è dotato di una sezione di controllo MIDI a cui è possibile assegnare qualsiasi parametro desiderato. Sono presenti 4 fader e ben 12 pot. Inoltre è presente anche un pannello con i pulsante di play, pause, stop etc più altri 9 tasti personalizzabili sempre dall’utente.
ALTRE CARATTERISTICHE
Oltre a tutto ciò ci sono anche altri 4 canali stereo (due con eq e altri due con funzioni di mandata particolari), poi i soliti ingressi per le fonti audio esterne, uscite control room, due uscite aggiuntive del tutto uguali alle control room, un bel meter, un microfono incorporato con livello e con mandata selezionabile tra studio e aux 1 e 2, sezione cuffie dedicata e altro ancora.
Oltre a tutto questo nel back del mixer troverete due firewire: una per la connessione alla vostra workstation e una per collegare più mixer in cascata. Ci sono i connettori per le connessioni ADAT ed infine una uscita MIDI: eh si! Perché col vostro mixer e tramite il vostro sequencer potrete controllare qualsiasi cosa voi colleghiate a tale presa.
CONCLUSIONI
E siamo arrivati alla fine di questa recensione. Che dire… io ce l’ho e vi posso assicurare che è fantastico. Un unico oggetto per fare tantissime cose!
L’unica cosa che vi rimane da fare e provarlo e venire a dirmi cose ne pensate. Ci conto!
A presto!
Autore:

Roberto Cinetto - Web & Graphic Designer
Giovane designer di Padova Roberto è sempre stato appassionato del mondo informatico e come tale è sempre alla ricerca di nuove ispirazioni e di nuove tecnologie da esplorare. Da molti anni è anche chitarrista e amante della musica in generale. Il suo sogno è di riuscire un giorno a creare una agenzia multimediale competente in web, grafica/video e recording/mixing, naturalmente tramite la collaborazione con svariati professionisti.



















